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| CONTROLLI BCC |
Funzione Compliance BCC
ossia la funzione aziendale preposta, in qualità di outsourcer, all'erogazione dell'attività di compliance in favore delle Banche;
Area Internal Audit BCC
ossia la funzione aziendale preposta, in qualità di outsourcer, all'erogazione dell'attività di internal auditing in favore delle Banche;
Ufficio Vigilanza Cooperativa
ossia la funzione aziendale preposta al controllo sul rispetto dei requisiti di mutualità ai sensi del D Lgs. 220/02 e del Decreto Attuativo del Ministero delle Attività Produttive del 22 dicembre 2005.
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| Compliance |
La funzione di Compliance è coerente con il progetto di "Categoria", sviluppato e cordinato in sede nazionale dalla Federazione Nazionale (Federcasse). La funzione è preposta, in qualità di outsourcer, all'erogazione dell'attività di Compliance in favore delle Banche, ottemperando alle disposizioni di Vigilanza in materia.
Come parte integrante del Sistema dei controlli interni delle Banche, la funzione ha il compito di verificare che le procedure interne siano coerenti con l'obiettivo di prevenire la violazione di norme di eteroregolamentazione (leggi e regolamenti) e autoregolamentazione (regolamenti di processo, disposizioni operative, limiti operativi e deleghe, codici di condotta, codici, etc.).
Le principali attività svolte dalla funzione a presidio del rischio di non conformità, con riferimento al perimetro definito, sono:
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individuare nel continuo le novità normative applicabili alla Banca e misurarne o valutarne l'impatto su processi e procedure aziendali; |
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proporre modifiche organizzative e procedurali finalizzate ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità identificati; |
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predisporre flussi informativi diretti agli organi aziendali e alle strutture coinvolte; |
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verificare e valutare l'efficacia degli adeguamenti organizzativi (strutture, processi, procedure anche operative e commerciali); |
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erogare consulenza e assistenza in tutte le materie in cui assume rilievo il rischio di non conformità; |
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valutare la completezza dei piani formativi e collaborare nella predisposizione dei contenuti della formazione. |
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| Internal Audit |
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Il servizio di Internal Auditing della FederLUS, è coerente con il progetto di "Categoria", sviluppato e coordinato in sede nazionale dalla Federazione Nazionale (Federcasse). Tale progetto, denominato "Sistema dei Controlli Interni", fornisce alle Banche modelli di riferimento per l'implementazione delle tre tipologie di controllo prescritte dalle Istruzioni di Vigilanza: controlli di linea, controlli sulla gestione dei rischi e revisione interna (Internal Audit) ed è impostato secondo un approccio di carattere organizzativo e gestionale che intende l'adeguatezza del sistema dei controlli interni come il punto di arrivo di un processo di miglioramento complessivo della Banca.
Coerentemente con il progetto di "Categoria", quindi, la FederLUS, alla totalità delle Banche utenti del Servizio di Auditing applica un "contratto standard", con l'obiettivo di revisionare tutte le aree aziendali, oltre a consentire di effettuare il follow-up sulle attività di verifica sviluppate negli anni precedenti.
A completamento del servizio di Internal Audit offerto c'è poi l'attività di EDP Audit, volta a valutare il sistema dei controlli nell'area dei sistemi informativi e degli strumenti informatici, di fondamentale importanza per le Banche. Tale servizio è svolto sia presso il service esterno, mediante la collaborazione di strutture esterne, dotate delle necessarie competenze specialistiche, sia presso la Banca, mediante l'impiego di una risorsa dotata di specifica competenza professionale.
Infine il servizio di Internal Audit offre interventi di "audit a richiesta", presso le associate e altre Società del movimento che richiedono interventi mirati e su specifici processi.
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| Vigilanza cooperativa |
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La revisione cooperativa è "nata" nel 2002. L'articolo 18 del Decreto Legislativo 220/2002, infatti, ha esteso la revisione cooperativa alle Banche di Credito Cooperativo, mentre l'emanazione del successivo D.M. del 22/12/2005, ha disciplinato la "vigilanza cooperativa" sulle BCC.
La Vigilanza Cooperativa è finalizzata all'accertamento dei requisiti mutualistici. I controlli hanno ad oggetto il rispetto delle disposizioni riguardanti la relazione degli organi sociali sulla gestione cooperativa, la rivalutazione delle azioni, il rimborso del sovrapprezzo, la contribuzione ai fondi mutualistici nonché i rapporti mutualistici e, relativamente a questi ultimi, il funzionamento degli organi sociali.
Così come indicato nel Decreto, la prima finalità della revisione cooperativa è quella di fornire agli organi di direzione e di amministrazione delle Banche di Credito Cooperativo suggerimenti e consigli per migliorare la gestione e il livello di democrazia interna, al fine di promuovere la reale partecipazione dei soci alla vita sociale, nonché di accertare la natura mutualistica dell'ente.
La Vigilanza Cooperativa si svolge in via ordinaria mediante la revisione cooperativa (effettuata con cadenza biennale) e, nel caso di particolari esigenze di accertamento, mediante l'ispezione straordinaria.
La revisione è effettuata da uno o più revisori (abilitati), appositamente incaricati dalla Associazione nazionale o dalla Associazione specializzata o dal Ministero (a seconda delle rispettive competenze), mediante il rilascio di una lettera di incarico nominativa con indicazione del numero di posizione nell'Elenco speciale. L'inizio della revisione è comunicato immediatamente al soggetto che ha conferito l'incarico e alla Banca d'Italia.
La revisione ha luogo presso la sede legale della Banca; si svolge nel rispetto del principio del contraddittorio, alla presenza del legale rappresentante della stessa o di un suo delegato e si conclude con la stesura del verbale di revisione secondo lo schema allegato al decreto ministeriale.
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